...I care
Riguardo alla situazione generale della Chiesa, oggi, mi piace rivisitare tre verbi che spesso ripetoai preti della nostra diocesi: mai vincere, ma sempre convincere; mai imporre, ma sempre proporre; mai giudicare, ma analizzare. La Chiesa oggi sente la sua pesantezza, ma guai se smette di proporre la santità come meta, se si lascia infiacchire dalla propria stanchezza. Don Milani, con chiarezza, nel suo fiorito linguaggio fiorentino, amava dire: «Sfottere crudelmente non chi cammina in basso, ma chi mira in basso!». Tutti siamo fragili, tutti peccatori. Ma questo non ci deve per nulla esimere dal puntare in alto. Anzi, proprio perché la fragilità è evidente, ancor più limpida deve essere la proposta e alta la meta. Ecco allora la necessità di riflettere sul comportamento della Chiesa nel nostro tempo. Ma siano analisi, e non giudizi. Ripeto: solo chi non mira in alto va crudelmente sfottuto. Ed è ciò che oggi si deve fare di fronte alla perdita del bene comune, alla mancanza di etica. La Chiesa oggi deve parlare di più con voce profetica. Troppo tace, troppo lascia correre. Su certe questioni si dimostra inflessibile, mentre su altre è acquiescente. Ma questa difficoltà nasce dalla carenza di proposta evangelica. Questo è il problema. E il nostro dolore diffuso.
Da un'intervista a Mons. Giancarlo Maria Bregantini a cura di Ida Nucera in “il nostro tempo” del 2 agosto 2009
Auguri a

Carola Bonetti - 1° novembre
Claude Rollandin - 2 novembre
Intervista a Cleofa


Cleofa, come descriveresti questa festa di tutti i santi? Se dovessimo trascrivere in termini matematici questa festa dei santi sulla nostra lavagna della vita, potremmo scrivere così: Santi = vita. E accanto alla parola vita aggiungere il segno aritmetico “x”. E potremmo leggere la formula così: “Santi = quelli che moltiplicano la vita”.

Ma allora non parli sono dei santi “canonizzati”… No. All’interno della famiglia potremmo già scrivere diversi nomi di santi. Ma anche negli ambienti che generalmente frequentiamo potremmo trovare altre persone che ci moltiplicano la vita. Diventa forse più impegnativo trovare tracce di moltiplicatori di vita se il panorama si allarga sul mondo intero. Sono troppe le notizie che ci parlano attraverso altri segni matematici messi accanto alla parola “vita”. I segni “-“.

E cosa dici delle situazioni in cui è presente il dolore? Anche nelle situazioni più negative, dove la vita viene sottratta, c’è la presenza di uomini e donne che andando controcorrente la moltiplicano, la vita. I santi, cioè quelli che moltiplicano la vita, sono le guide segre¬te della storia. Le nove parole sono le nuove strade, che assicurano un fu¬turo a questa nostra terra.

L'ebraista Chouraqui sostiene che sarebbe più corretto tradurre il vocabolo ebraico anzichè con "beati, con l’espressione "In cammino!". Sì è vero. Possiamo aggiungere che questa è anche la festa dei non canonizzati: ognuno di noi può aggiungervi dei volti di persone che ci hanno moltiplicato vita, ed ancora ci moltiplicano la vita, mentre noi siamo in cammino su quelle nove strade delle beatitudini.
a cura di Geremia Momo
31 ottobre 2009 - Email n°43 [Archivio]

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