...I care
«Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili» (Lc 1,52). Così il Magnificat. Il credente che non si sente dimenticato dal suo Dio, loda perché, come Maria, comprende che l’innalzamento degli umili non significa metterli al posto dei potenti: «le opere del Signore si compiono in altro modo rispetto alla maniera di esercitare il potere tra i capi delle nazioni: “Tra voi non sia così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore” (…). Se il verso del Magnificat significasse la semplice sostituzione dei potenti di turno con altri destinati a diventare a loro volta tali, sarebbe una celebrazione della Fortuna e non del Dio di Abramo, del Dio di Isacco e del Dio di Giacobbe. (…) L’umile resta sempre tale; lungi dal vergognarsi del proprio passato, ne celebra la verità. Di contro il potente, una volta spogliato della propria forza (e abbandonato da coloro che un tempo prestavano a lui interessati servigi) non può pubblicamente celebrare quello che ha perduto perché sa «di che lagrime grondi e di che sangue». (…) La verità ha un’autorità che la costituisce avversaria del potere esercitato grazie alla menzogna. Per questo i potenti hanno paura della verità fino al punto che l’occultamento e la manipolazione di essa divengono parte costituiva del modo di esercitare il loro potere. Le stesse considerazioni valgono per le calunniose strumentalizzazioni del vero da loro brandite come arma, sedicente pura, nei confronti degli avversari.
di Piero Stefani in “Koinonia-Forum” n. 166 del 10 ottobre 2009
Auguri a

Annick Gens - 17 ottobre
Lidia Letey - 19 ottobre
Didier Curtaz - 19 ottobre
Christian Chouquer - 20 ottobre
Annie Revil - 23 ottobre
Carola Vicquéry - 25 ottobre
Intervista a Cleofa


Cleofa, nel vecchio catechismo si imparava a memoria che l’uomo è stato creato per conoscere, amare e servire Dio. Cosa ne pensi? Gesù rovescia l’affermazione: é Dio che esiste per venire, amare e servire l’uomo. Sia ben chiaro: il vangelo dice “servi”, ma non servili, non genuflessi di fronte a un potente che può elargire favori.

Tutto ha inizio dalla richiesta di due fratelli che vedendo vicino la vittoria di Gesù sui suoi avversari, chiedevano di avere un ruolo forte nella giunta del suo nuovo governo. Come reagisce Gesù? Il grande miracolo di Gesù nei discepoli di sempre è convertire il desiderio. I grandi del mondo si costruiscono imperi di oppressi, di conquistati, di uccisi. Dio non è così. “Tra voi non sia così”, dice Gesù. Per dire che Dio non ha troni, Gesù nell’ultima cena si cinge un asciugamano, s’inginocchia davanti a ciascuno. Il suo impero è quel poco di spazio che basta per mettersi in ginocchio a servire la sua creatura. Dominare è il desiderio di tanti, ma è anche la massima distanza dagli altri, Dio invece si pone alla massima vicinanza, ai piedi della sua creatura.

Jean Vanier diceva: “Amare qualcuno significa rivelargli la sua bellezza”. Ecco: questo vuole Dio: rivelarci la bellezza originale con cui ci ha creati. Dio lavora per dare eternità a tutto ciò che di più bello ogni sua creatura porta nel cuore. Questo è vangelo, notizia buona.
a cura di Geremia Momo
17 ottobre 2009 - Email n°41 [Archivio]

Cronaca
Capire per contare
In Europa lo chiamano Lifelong learning, cioè apprendimento lungo tutto il corso della vita.
cronacA
Puliamo il mondo
Venerdì 25 settembre abbiamo partecipato all’iniziativa “ Puliamo il mondo”.
Cronaca
Biathlon
Rhemes Saint Georges, 11 ottobre 2009: un gruppo di giovani atleti di Brusson ha partecepitano ad una gara di biathlon con corsa e tiro.
Cronaca
Neolaureata
Chiara Maria Lévêque si laurea con 110 e lode.
Cronaca
Campionato di tsan
Juniores di tsan vice campioni autunnali
Cronaca
Classe '69 festeggia i 40 anni
I coscritti di Ayas e Brusson del 1969 hanno organizzato una gita a Camogli e Portofino per festiaggiare i 40 ANNI.
Aforisma
Padroni
Io non ho padroni che mi possano comandare...
Pensieri spettinati
Accettta il consiglio
Goditi il potere e la bellezza della tua gioventù...
Appuntamenti
Orari S. Messe
Ecco l'orario settimanale