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Goethe diceva che “Chi è nell’errore compensa con la violenza ciò che gli manca in verità e forza”. La verità fugge dalla violenza. Infatti, quest’ultima è prevaricazione, è supponenza, è autoaffermazione a prescindere dal merito delle questioni. Anzi, il più delle volte a ricorrere all’aggressione verbale o reale è proprio chi è nell’errore e non ha la possibilità di prevalere con la realtà dei fatti e la coerenza della logica. Quante assurdità e ingiustizie sono state avvallate – nelle grandi vicende storiche ma anche nelle più modeste esperienze personali – attraverso la brutalità dell’attacco. Benedetto Croce ribadiva che “la violenza non è forza ma debolezza”. Pascal concludeva invece: “Tutte le luci della verità purtroppo nulla possono per arrestare la violenza. Ma tutti gli sforzi della violenza non indeboliscono la verità, anzi la rafforzano.
G. Ravasi - 2008
Auguri a
Elisabetta Math - 13 settembre
Laurent Brochet - 13 settembre
Samuel Vuillermin - 16 settembre
Martina Dondeynaz- 17 settembre
Intervista a Cleofa
Cleofa, anche ai tuoi tempi il mondo era fatto di muri, come ai nostri giorni. Mi vien da pensare ai muri nella comunicazione: ci sono guerre nel mondo di cui nessun TG parla: è stato alzato un muro di silenzio attorno a tanti eventi. Cosa sono secondo te i muri?
I muri sono fatti di mattoni ignoranza e di silenzio, e per questo sono molto subdoli e pericolosi. La scarsa conoscenza degli altri porta a costruire muri interiori, che sono invalicabili molto di più di quelli fatti di cemento. D’altra parte, quando esprimiamo un’opinione su una persona, su una popolazione, su una razza, su una cultura, su una religione, noi mettiamo già i primi mattoni per erigere un muro.
Gesù aveva una sua particolare didattica per abbattere i muri e costruire i ponti…
Sì, è vero, Gesù dice: “Prendi la tua croce e seguimi”. Invito che potremmo tradurre con queste parole simili: “Prendi la tua porzione di amore, altrimenti non vivi”.
Il verbo “prendere” è un verbo duro…
Il verbo prendere significa che questa strada che Cristo propone, non va semplicemente accettata. Ma presa: assumi la logica dell’amore più forte di ogni logica di violenza e di potere.
Gesù aggiunge: “Rinnega te stesso”. Altra affermazione dura.
Affermazione che potremmo tradurre così: non essere tu il centro dell’esistenza, la misura di tutto, il perno del mondo.
E allora Gesù Cristo non sarà semplicemente il fondatore di una religione, ma un esperto del mestiere del vivere una vita bella, piena, capace di guarire la vita dai suoi mali.
a cura di Geremia Momo
12 settembre 2009 - Email n°36
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