Ma come mai - mi chiedevo - come mai siamo finiti in mano ai venditori? Ci hanno venduto una civiltà che è inciviltà, un benessere che è malessere, un progresso che è regresso. E hanno avuto anche la spudoratezza di chiamarla civiltà, di chiamarla civiltà cristiana. Ci hanno rubato l'anima. Dentro un clima di assuefazione generale. Dentro il sonno della ragione, dentro l'afasia assordante delle gerarchie, interessate ad altro. Come mai siamo finiti in mano ai venditori? Per mancanza - così penso - di sussulti di pensiero. Ci ha rovinati la mentalità della delega, quella che ci insegna che il dono di pensare l'hanno altri, a noi tocca seguire. Ciecamente. Non ci hanno mai, quasi mai, commentato l'invito di Gesù a giudicare. Rimprovero severo: "e perchè non giudicate da voi stessi ciò che è giusto?" (Lc 12,57) Di qui l'appiattimento. Ingoiamo tutto.
Tu hai un'idea diversa. E non la baratti. E non la cambi secondo che l'aria dei sondaggi spinga in un senso o nell'altro. Non la cambi. Perché tu il sondaggio lo fai nella coscienza. E a condurti è questa voce che ti parla dentro. A condurti, se sei un credente, è la parola del tuo Dio. Che non può benedire menzogna e falsità, corruzione e vanità. Perché tu hai un'altra immagine di umanità e, se credi, un'altra immagine di Dio. Voglia e passione di ricostruire su altri modelli. Ognuno cominciando là dove la vita lo ha chiamato.
di Angelo Casati - l'articolo intero su www.sullasoglia.it