...I care
Ma come mai - mi chiedevo - come mai siamo finiti in mano ai venditori? Ci hanno venduto una civiltà che è inciviltà, un benessere che è malessere, un progresso che è regresso. E hanno avuto anche la spudoratezza di chiamarla civiltà, di chiamarla civiltà cristiana. Ci hanno rubato l'anima. Dentro un clima di assuefazione generale. Dentro il sonno della ragione, dentro l'afasia assordante delle gerarchie, interessate ad altro. Come mai siamo finiti in mano ai venditori? Per mancanza - così penso - di sussulti di pensiero. Ci ha rovinati la mentalità della delega, quella che ci insegna che il dono di pensare l'hanno altri, a noi tocca seguire. Ciecamente. Non ci hanno mai, quasi mai, commentato l'invito di Gesù a giudicare. Rimprovero severo: "e perchè non giudicate da voi stessi ciò che è giusto?" (Lc 12,57) Di qui l'appiattimento. Ingoiamo tutto. Tu hai un'idea diversa. E non la baratti. E non la cambi secondo che l'aria dei sondaggi spinga in un senso o nell'altro. Non la cambi. Perché tu il sondaggio lo fai nella coscienza. E a condurti è questa voce che ti parla dentro. A condurti, se sei un credente, è la parola del tuo Dio. Che non può benedire menzogna e falsità, corruzione e vanità. Perché tu hai un'altra immagine di umanità e, se credi, un'altra immagine di Dio. Voglia e passione di ricostruire su altri modelli. Ognuno cominciando là dove la vita lo ha chiamato.
di Angelo Casati - l'articolo intero su www.sullasoglia.it
Auguri a

Manuel Muscarà - 25 luglio
Lorenzo Ciapusci - 26 luglio
Intervista a Cleofa

Cleofa, come ricordi l’episodio in cui Gesù con pochi pani e pochi pesci sfamò una grande folla che lo seguiva? Rispondo partendo dalla fine: Gesù non accetta l’offerta di diventare re. Non vuole fare il leader. Perché non vuole che i suoi discepoli si nascondano dietro a "leader" o gerarchie; piuttosto vuole che ciascuno si senta chiamato in prima persona ad essere leader di se stesso e protagonista del cambiamento del mondo, attraverso piccoli passi di giustizia e gesti di luce.
Davide Maria Turoldo, un profeta-poeta diceva che “é più facile moltiplicare il pane, che non distribuirlo. C’è tanto di quel pane sulla terra che a condividerlo basterebbe per tutti”. Si è vero. Per dirla diversamente potremmo ricordare che al mondo, il cristiano non fornisce pane, ma fornisce lievito. All’umanità il cristiano non garantisce dei beni, ma un fermento particolare per un pane di cui già abbonda la terra.
Che ruolo ebbe il ragazzino che offrì i suoi pani e i suoi pesci? Quel ragazzino non ha improvvisato. Si era già fatto un idea della vita, come un’avventura da condividere con altri, e questa idea era il lievito delle sue azioni. Altrimenti avrebbe tenuto per sé il suo pranzo. Ecco ciò che manca nel mondo: non le risorse, ma un’idea di vita, una passione forte per vivere la comunità nei giorni che abbiamo da vivere.
Risorse da condividere
25 luglio 2009 - Email n°30 [Archivio]

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Gran successo della Festa dell'Asado.
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S. Messa celebrata nella cappella dedicata a Santa Maria Maddalena, patrona del villaggio di Graines.
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Giornata con cielo coperto e qualche sporadica schiarita. Bellissimo il lago Vuert.
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Sabato scorso in una mattinata dal sapore “invernale si é svolta la festa sociale dello Sci Club Brusson ; alla gara sociale hanno partecipato 24 atleti divisi in 8 squadre che si sono cimentati in varie peripezie; infatti come di consueto la “gara”, del tutto atipica , prevedeva tratti di corsa con capriola finale a tre, trasporti in cariola, salti, strappi, salite e discese, il tutto diretto ed orchestrato dagli impareggiabili Pietro e Fabrizio.
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Fiaccolata
Fiaccola per le vie di Brusson, lunedì 3 agosto. Sarà presieduta da Mons. Giuseppe Anfossi.
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E' il gioco dell'estate. Risolvi il rebus e comunica in parrocchia la soluzione. Parteciperai all'estrazione dei premi.
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Il pane
E' più facile...
Pensieri spettinati
Il Dio in cui non credo
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