...I care
Una fede adulta, coltivata con passione, non può appiattirsi su alcune parole d’ordine calate dall’alto e non le si può chiedere di tacere per obbedienza. Parafrasando don Milani si può dire che l’obbedienza smette di essere una virtù quando diventa conformismo, quando sfocia nel mimetismo, quando con la scusa della prudenza dimentica la forza rivoluzionaria del messaggio evangelico. Don Primo Mazzolari, che ebbe tanto a soffrire per la sua libertà di giudizio e il suo coraggio, scrisse un libro intitolato Anch’io voglio bene al papa. È quello che possono dire anche i tanti cattolici che si sentono inquieti e delusi da una Chiesa che è troppo istituzione e troppo poco popolo, una Chiesa che parla di più il linguaggio della politica e meno quello dei poveri, una Chiesa attenta più ai benefici che potrebbe perdere che alle denunce che potrebbe fare. Anche questi cattolici vogliono bene al papa. È solo che il loro modo di volergli bene è diverso da quello di chi magari per opportunismo dice sempre di sì o evita di ragionare con la propria testa. Don Primo Mazzolari scrisse che “il voltarsi indietro non è evangelico”. Ecco, cerchiamo di non voltarci indietro ma di guardare avanti con fiducia. Così magari riusciremo a contagiare di amore evangelico anche tanti giovani che adesso restano freddi perché giustamente non vedono il motivo di voler bene a una istituzione che produce regole sul come vivere ma non sa più dire perché vivere.
Aldo Maria Valli - NP n° 6/2009
Auguri a

Chiara Lévêque - 24 luglio
Manuel Muscarà - 25 luglio
Lorenzo Ciapusci - 26 luglio
Intervista a Cleofa
Gesù invita i suoi discepoli a riposarsi un pò. Cleofa ricorda gli occhi compassionevoli di Cristo al vedere le folle come pecore senza pastore.
Cleofa, vorrei oggi partire dall’attualità: nel nostro paese è stata varata una legge che dichiara reato la clandestinità. Se una donna incin
ta ricorre a una struttura pubblica sanitaria per partorire non potrà riconoscere anagraficamente il suo bambino, che potrà dunque esserle sottratto e dato in adozione. Cosa ne dici?
Provo ciò che provò Gesù nei riguardi delle persone che per un giorno lo seguivano: erano come pecore senza pastore. Sono come pecore senza pastore i clandestini e le clandestine, ma anche voi, che fate parte di un Paese a maggioranza cattolico che ha prodotto una legge anticristiana. Anche voi siete umanità senza pastore, perché non più capaci di pensare pensieri alti, non più capaci di compassione; per questo avete tanti padroni che si comportano al contrario dei pastori, che hanno a cuore il bene del gregge. Un vostro vescovo, Tonino Bello, morto più di 10 anni fa di cancro, diceva che “i poveri, gli ultimi, sono i luoghi dove Dio continua a vivere in clandestinità”.
Oggi come allora questa nostra umanità è sotto lo sguardo compassionevole del Cristo. Cosa dice oggi a noi? Gesù dice ai suoi discepoli: “Venite in disparte, in un luogo solitario e riposatevi un pò”. Gesù sa leggere anche in noi la stanchezza, che è il segnale di un pericolo: il pericolo di lasciarci prendere dal ruolo, dall’attivismo esteriore. E’ un campanello di allarme che si attiva quando curiamo di più quello che diciamo, e facciamo a meno degli occhi del cuore.
Come pecore senza pastore.
18 luglio 2009 - Email n°29 [Archivio]

Cronaca
Incontro al Col Ranzola sotto la pioggia.
Il mattino faceva sperare in bene, ma nel corso della Messa è sopraggiunto un acquazzone. Un saluto frettoloso agli amici di Gressoney... e tutti a casa.
Cronaca
Madonna del Carmelo, patrona di Fontaine
Il Monte Carmelo è cantato nella Bibbia per la sua bellezza. Nel secolo XII alcuni eremiti hanno fondato su quel monte l'ordine dei Carmelitani, dedito alla contemplazione.
Gioco
Capita al mare...
E' il gioco dell'estate. Risolvi il rebus e comunica la soluzione in parrocchia entro giovedì 23 luglio e parteciperai all'estrazione dei premi.
Pensieri spettinati
Ogni giorno
Leggi ogni giorno ...
Aforismi
Dio è un clandestino
I poveri...
Appuntamenti
Orari S. Messe
Ecco l'orario settimanale