Una fede adulta, coltivata con passione, non può appiattirsi su alcune parole d’ordine calate dall’alto e non le si può chiedere di tacere per obbedienza. Parafrasando don Milani si può dire che l’obbedienza smette di essere una virtù quando diventa conformismo, quando sfocia nel mimetismo, quando con la scusa della prudenza dimentica la forza rivoluzionaria del messaggio evangelico. Don Primo Mazzolari, che ebbe tanto a soffrire per la sua libertà di giudizio e il suo coraggio, scrisse un libro intitolato Anch’io voglio bene al papa. È quello che possono dire anche i tanti cattolici che si sentono inquieti e delusi da una Chiesa che è troppo istituzione e troppo poco popolo, una Chiesa che parla di più il linguaggio della politica e meno quello dei poveri, una Chiesa attenta più ai benefici che potrebbe perdere che alle denunce che potrebbe fare. Anche questi cattolici vogliono bene al papa. È solo che il loro modo di volergli bene è diverso da quello di chi magari per opportunismo dice sempre di sì o evita di ragionare con la propria testa. Don Primo Mazzolari scrisse che “il voltarsi indietro non è evangelico”. Ecco, cerchiamo di non voltarci indietro ma di guardare avanti con fiducia. Così magari riusciremo a contagiare di amore evangelico anche tanti giovani che adesso restano freddi perché giustamente non vedono il motivo di voler bene a una istituzione che produce regole sul come vivere ma non sa più dire perché vivere.
Aldo Maria Valli - NP n° 6/2009