Salve sono una ragazza di 18 anni, immersa nel mondo delle comunicazioni e cresciuta tra tv e più tardi computer. Mi sento enormemente lontana dal mondo che mi circonda. Vivo in un stato e ho soltanto una pallida idea di come funzioni. Detengo il diritto di voto in materie che non conosco se non grazie all’eco dei media di ogni giorni o grazie al sentito dire. Quando dovrò votare, come potrò fare la scelta giusta? Quando sento di un qualche provvedimento del governo, che posizione devo assumere? Non saranno certo i telefilm, i quiz show o i reality ad aiutarmi, e purtroppo nemmeno i giornali radio, o i quotidiani, anche se certo più utili. Quello di cui ho bisogno e che mi sto creando attraverso la costante lettura di vari periodici d’informazione è un base culturale-civile. Ma ciò che mi preoccupa sono i miei amici, i miei compagni, che non si curano affatto di cosa succeda intorno a loro, e si accontentano di ciò che gli rifilano la tv, i genitori, gli amici. Davvero molti di loro non è che ignorino tutto questo… vivono nei loro bisogni individuali, vivono come ci ha insegnato a vivere la tv: tutto e subito. Leggere? Ci pensa già la scuola a saturarmi il cervello. Informarmi? Bastano i due minuti di telegiornale.
Eleonora Toniolo - Rocca n° 8 – 15 aprile 2009