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I nostri morti ci rammentano
l’origine
e il termine.
Ci allargano la vita. Chi
vive senza storia né
memoria
non ha
spessore di coscienza, è un tratto di
vita tagliato via. I nostri morti sono
per noi la memoria delle memorie:
in loro abbiamo conosciuto chi ha
percorso prima e più interamente di noi
la strada della vita, fi no in fondo a tutte
le sue disillusioni, che sono il varco
alla
verità.
Tutto confl uisce in noi, gli
ultimi arrivati, ed anche ci abbraccia e
ci sorpassa. Non saperlo è una stupida
miseria, assai peggio che buttare i soldi
dalla fi nestra. Pensare ai nostri antenati
è
gratitudine,
ed è conoscenza di noi
stessi. Ricordare è in qualche modo
tenere in vita,
perché è tenere nel
cuore (ri-cordare). Però, anche il nostro
ricordarli morirà. Morirà il ricordo che
altri avranno di noi. Dio è colui che
ricorda tutti e sempre. I morti vivono
perché Dio li ri-corda, li tiene in cuore.
Vivono
nel cuore di Dio.
Festa degli Alpini

Brusson, 30 settembre 2007.
Si è svolto l’incontro annuale
della sezione ANA di Brusson,
con la presenza di numerose
sezioni valdostane. Il gruppo
fi larmonico di Verrès ha accompagnato
la sfi lata nelle vie del
capoluogo, prima verso la chiesa
parrocchiale, poi verso il monumento
ai caduti dove è stata
deposta una corona alla memoria
dei caduti delle guerre. L’amministrazione
comunale ha offerto
un aperitivo agli alpini presenti,
che poi hanno proseguito la festa
con il pranzo all’Hotel
Foyer di
Vollon.
Lo Sci Club Brusson ha il suo sito internet:
www.sciclubbrusson.it |